C'è un'opera monumentale in cui le parlate delle nostre valli sono state ascoltate, trascritte e riportate su carta: l'ALD, l'Atlante linguistico del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi.
Frutto di decenni di lavoro (1985–2012) del romanista Hans Goebl e della sua équipe all'Università di Salisburgo (con Lois Craffonara tra gli ideatori) l'ALD ha documentato le competenze dialettali di parlanti in 217 punti d'inchiesta, dall'Engadina al Friuli, con una maglia fittissima (un rilevamento ogni ~10 km). Tra questi punti ci sono le Valli del Noce: il noneso e il solander sono stati raccolti sul campo, dalla viva voce dei parlanti, e riportati su quasi 2.000 carte linguistiche.
Per noi è più di una curiosità accademica. È la prova, documentata con rigore scientifico, che la nosa parlada vive dentro un continuum alpino antico e ricchissimo, in dialogo con il ladino dolomitico dei vicini di Fassa, Gardena e Badia.
Oggi l'intero atlante è consultabile online (digitALD, Università di Monaco) e (cosa rara per un'opera di questa mole) è rilasciato con licenza aperta CC BY-SA 4.0: le sue carte si possono studiare, condividere e riutilizzare citando la fonte. Qui sotto ne presentiamo alcune; l'atlante completo è esplorabile sul sito dell'ALD.
Le carte selezionate delle Valli del Noce sono in preparazione. Nel frattempo puoi esplorare l'intero atlante, con tutte le sue carte, direttamente sul sito dell'ALD.
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Carte tratte da: ALD – Atlante linguistico del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi, a cura di Hans Goebl (Università di Salisburgo, con Lois Craffonara); versione digitale digitALD, Ludwig-Maximilians-Universität München (D. & T. Englmeier), con il sostegno del FWF. Licenza CC BY-SA 4.0. Fonte: ald.gwi.uni-muenchen.de.