Una sezione di El Brenz

Non e Sole Grande Guerra - Erster Weltkrieg Rayon II - storia e cultura

Soldati in divisa austro-ungarica salutano dai vagoni di un treno affollato mentre la folla li accompagna, stazione ferroviaria, 1914.
Partenza per il fronte della Galizia, 1914. Foto d’epoca, Tiroler Landesarchiv (Landesarchiv Innsbruck). Elaborazione digitale di Michele Corradini.

Le nose valli nella Grande Guerra

Quando l'Europa precipitò nella guerra, nell'estate del 1914, le Valli del Noce erano terra d'Austria. Da oltre un secolo il Trentino apparteneva all'Impero asburgico, e i nostri uomini partirono in divisa austro-ungarica, richiamati come tanti altri sudditi dell'Imperatore. La prima destinazione non furono le montagne di casa, ma il fronte orientale: nel 1914 i reggimenti tirolesi salirono sui treni diretti in Galizia, a combattere la Russia in una guerra lontanissima, da cui molti non fecero ritorno. È quella partenza che racconta la fotografia qui sopra, la folla sulle rotaie e i soldati che salutano dai vagoni, quando ancora nessuno immaginava cosa li attendeva.

Nel maggio del 1915 la guerra tornò a casa. L'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria e il fronte si aprì proprio sulle nostre montagne. Il passo del Tonale, l'Adamello, la Presanella, il Cevedale, l'Ortles: le cime tra Val di Sole, Val di Rabbi e Val di Pejo diventarono trincee di ghiaccio, teatro di quella guerra bianca combattuta a quote impossibili, tra valanghe, gelo e granate. A presidiare i passi furono chiamati anche gli Standschützen, la milizia territoriale fatta di uomini troppo giovani o troppo anziani per la leva. La linea del fuoco passava sopra i paesi, e i paesi si ritrovarono in prima linea senza averlo chiesto.

Per la gente delle valli fu anche l'esilio. Migliaia di civili furono evacuati: alcuni verso i campi profughi dell'interno dell'Austria, altri verso l'Italia, famiglie divise tra i due fronti, a volte per anni. Chi restò conobbe la fame, i bombardamenti, le case requisite, il lavoro imposto. Fu una guerra vissuta due volte, al fronte dagli uomini e nelle case da donne, anziani e bambini.

Questa sezione raccoglie e custodisce quella memoria: testimonianze, fotografie, cartoline dal fronte, lettere, racconti di famiglia. Ogni documento è un frammento di una storia che rischia di svanire, la storia delle Valli del Noce nella Grande Guerra, raccontata dal versante da cui raramente la si ascolta. Se conservi un ricordo, una foto, una cartolina o un racconto tramandato, portalo: entrerà a far parte di questo archivio condiviso.

Referente: Michele Corradini · Supervisione: Cristian Bresadola

La collezione

L'archivio sta prendendo forma. I primi pezzi (fotografie, cartoline dal fronte, lettere e documenti) saranno presto qui, ciascuno con la sua fonte e la sua storia.

Hai una fotografia, una cartolina, una lettera o un documento della Grande Guerra? Scrivici: può entrare a far parte di questo archivio.