Reti e Romani: l’integrazione alpina scritta sulla Tabula Clesiana
di Monica V. · 06 agosto 2026
Il 29 aprile 1869, la località Campi Neri di Cles restituì alla luce una lastra bronzea di eccezionale valore archeologico e giuridico, oggi custodita al Castello del Buonconsiglio di Trento. Il reperto, studiato fin da subito dai massimi esperti europei tra cui Theodor Mommsen, conserva un editto imperiale emanato il 15 marzo del 46 d.C. dall'imperatore Claudio. L'atto nacque per risolvere una controversia legata allo status civile delle popolazioni locali degli Anauni, dei Sinduni e dei Tulliassi, le quali usavano da tempo comportarsi come cittadini romani pur senza averne il diritto formale.Invece di punire l'infrazione, Claudio scelse la via dell'integrazione e sanò la situazione concedendo ufficialmente la cittadinanza romana a queste tribù, legandole al municipio di Trento. Questo documento rappresenta una testimonianza straordinaria: dimostra che la romanizzazione delle Alpi non fu solo militare, ma anche diplomatica e culturale. La tavola costituisce inoltre una fonte preziosa per lo studio dei linguaggi e dei nomi locali, documentando il passaggio pacifico dal mondo retico a quello latino.